Sono due cose che all’apparenza non c’entrano nulla, ma che a mio avviso rappresentano bene lo spirito italiota: la chiusura della Camera dei deputati fino al 14 dicembre e lo sciopero dei calciatori fissato per la giornata dell’11/12 dicembre. Da una parte la casta, che per evitare ulteriori problemi rispetto a quelli in mezzo ai quali già naviga (ad esempio la sfiducia al ministro dei Beni Culturali, colui che si crede un poeta, Sandro Bondi), ha deciso di chiudere uno di simboli della nostra Repubblica parlamentare. I giornalisti ebeti a chiamano pausa di riflessione, oppure vacanza forzata, certo anche prima non è che la Camera fosse particolarmente attiva ma ricordiamoci che siamo sempre noi che permettiamo ai politici di fare ciò che vogliono. Dall’altra parte abbiamo un altro tipo di casta, quella dei calciatori, ovvero, milionari che scioperano. A loro dire lo fanno per far valere i loro diritti, non che non ne abbiano, ma per cortesia, non ci rompano le scatole in un momento di crisi nera per tutti i comparti del Paese, strozzati da una crisi economica (voluta e programmata dall’alto, è bene specificarlo) che ai ragazzini viziati del calcio nostrano non sfiora di striscio. I punti cardine dell’agitazione sindacale pedatoria sono principalmente due: uno è la richiesta da parte dei milionari di non poter essere messi fuori rosa per motivi disciplinari, l’altro è la contrarietà all’obbligo, imposto dai club, di trasferirsi ad una squadra di pari livello a parità di stipendio, nel caso entrambe le società siano d’accordo. La mia non vuole essere demagogia, ma forse nessuno di loro è mai andato in campagna a lavorare, o in fabbrica, o in un call center, quindi non sanno cosa significhi alzarsi alle 7 del mattino per portare i soldi a casa. Tutto ciò, casta in vacanza e milionari in sciopero, lo ricordo ancora, è sempre colpa nostra. Colpa nostra che continuamo a berci tutte le stronzate della politica e a distrarci da queste stesse stronzate con il Dio pallone, ottimo strumento per distrarre la gente dai veri problemi del Paese. Cose scontate? Forse, ma è drammaticamente così.


QUESTA E’ L’ITALIA O PER MEGLIO DIRE QUESTI SONO GLI ITALIANI ! GLI ITALIANI SEMPRE PRONTI A PAGARE L’INGRESSO ALLO STADIO, ANCHE SE L’ECONOMIA FAMIGLIARE NON LO PERMETTE, GLI ITALIANI “INCOLLATI” DAVANTI AI TELEVISORI PER NON PERDERSI LE ULTIME “STRONZATE” NEL REALITY DI TURNO, GLI ITALIANI ESPERTI CRITICI DI OGNI COSA, GLI ITALIANI DELLA “VACANZA AD OGNI COSTO”, GLI ITALIANI CHE NON SANNO E CHE NON FANNO, INFINE, GLI ITALIANI CIECHI E SORDI , IGNORANTI E POCO INTELLIGENTI, CHE NON HANNO ANCORA COMPRESO DI ESSERE “MALEDETTAMENTE E FOTTUTISSIMAMENTE COMPLICI” DELLE INNUMEREVOLI “PORCATE” MESSE IN ATTO, ORMAI DA DECENNI, DAI PSEUDOPOLITICI DI TURNO AI DANNI DELL’INTERO PAESE. COME POTETE CONSTATARE, MIEI CARISSIMI, SIAMO ARRIVATI ALLE ASSURDITA’, ALLO SCIOPERO DEI PARLAMENTARI, CHE SONO QUEI “PAGLIACCI” ELETTI E PAGATI DA TUTTI NOI E CHE DOVREBBERO “LAVORARE” PER NOI, MIGLIORANDO I VARI SETTORI SOCIALI DEL PAESE. PER NON PARLARE DEGLI ALTRI “PAGLIACCI DI LUSSO”, PAGATI MILIARDI, SEMPRE DA NOI, PER GIOCARE AL PALLONE, E VOI? ANCORA A GUARDARE E CRITICARE? PENSATE, FORSE, DI POTER ACCETTARE TUTTO CIO? O VOLETE “FINALMENTE” REAGIRE, DA UOMINI, DA POPOLO FORTE E DECISO, PRONTO AD AFFRONTARE SENZA PAURE IL “NEMICO INFAME” (LA NOSTRA STORIA ANTICA CI INSEGNA). RICORDATE SEMPRE CHE IL POPOLO E’ SOVRANO, ED E’ IL POPOLO A DECIDERE SEMPRE LE SORTI DI UN PAESE. AH, DIMENTICAVO, ANCH’IO SONO ITALIANO!
Sottoscrivo il tuo commento dalla prima all’ultima parola, ma purtroppo abbiamo ciò che ci meritiamo. Grazie del commento Adolfo.